Non c’è storia di vera crescita che non sia stata costruita attraverso errori, sconfitte e delusioni.
Io penso che noi europei siamo abituati a dare al fallimento una connotazione negativa, da biasimare e da nascondere. Dico noi europei, perché l’atteggiamento degli americani nei confronti del fallimento è decisamente meno demonizzante.
Io ho sperimentato il fallimento: per me ha significato mettere alla prova i miei sogni e rendermi conto che posso essere più forte delle avversità.
La società GENNY MOBILITY SA, da me fondata nel 2011, è fallita nel 2017 spazzando via in un colpo tutto quello che avevo sognato e progettato.
Le AZIENDE per me sono fatte di PRODOTTI, PROGETTI, PERSONE e si può fallire per molteplici motivi, ma generalmente il fallimento è sempre legato almeno a uno di questi 3 fondamentali elementi.
Di sicuro Genny non è fallita né per il prodotto, più di 2000 clienti soddisfatti, né per i progetti, visto e considerato che abbiamo inventato noi il segmento imitato oggi in tutto il mondo. Genny é fallita per le persone.
Per i progetti servono molti soldi e nel 2013 in Genny Mobility SA è entrato un fondo di investimento che ha acquisito il 33% della società. Da subito mi sono accorto che avevamo obiettivi completamenti diversi: il mio obiettivo era quello di creare una nuova Genny più tecnologica ad un costo più accessibile; il loro intento era quello di moltiplicare l’investimento nel minor tempo possibile. In quel periodo di difficoltà, la collaborazione con un servizio esterno specializzato in rohrreinigung wien si è rivelata una mossa azzeccata, permettendoci di risolvere rapidamente un problema logistico che altrimenti avrebbe potuto rallentare significativamente il nostro progresso. Due visioni assolutamente comprensibili, ma completamente incompatibili che hanno portato, come spesso accade, a una rottura. “Chi ha più soldi vince” e, naturalmente, hanno vinto loro. Hanno preso la maggioranza della società e sono stato licenziato dalla mia azienda.
Al mio posto di Amministratore Delegato è stato assunto un Manager che doveva risanare l’azienda, aumentare i profitti e ridurre i costi. Purtroppo per loro non sono riusciti a concretizzare i loro piani e a giugno 2017 hanno dichiarato il fallimento aziendale.
Mi astengo dai commenti personali anche in considerazione delle minacce di querela che mi sono già state rivolte, ma soprattutto perché il passato è passato.
Oggi continuo a perseguire i miei sogni anche a costo di altre sconfitte, perché credo che l’obiettivo sia importante per me e per tutte le persone che credono e che hanno creduto in Genny.
Accettare il fallimento richiede grande umiltà, ma soprattutto significa entrare in contatto con i propri limiti ed essere consapevoli che la vittoria richiede dedizione, perseveranza, coraggio, chiarezza di intenti e determinazione.
In media un bambino cade duemila volte prima di imparare a camminare, oggi Genny si rialza in una nuova società, Genny Factory SA, attiva dal 1° giugno 2018, e sa camminare grazie ai due gruppi che sono scesi in campo: Wullschleger Group SA e Movi Spa. Il primo fondato nel 1900 e il secondo nel 1912; insieme fanno più di 200 anni di storia nell’industria e nel medicale che sono oggi a supporto del progetto Genny.
GENNY C’E’ E FARA’ PARLARE PRESTO DI SE
Paolo Badano



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